Vai al contenuto
← Tutte le storie

4 min di lettura ad alta voce · dai 3–7 anni

La luce notturna della luna

C'era una volta, ai margini di un bosco tranquillo, una piccola volpe di nome Pip.

Pip aveva una morbida coda rossa, un piccolo naso freddo e una tana calda sotto le radici di una vecchia quercia. Ogni notte Pip si rannicchiava nella tana e cercava di addormentarsi. E ogni notte non ci riusciva.

«È troppo buio», sussurrò Pip. «Le ombre sembrano enormi.»

Pip sgattaiolò fuori dalla tana e alzò lo sguardo. In alto, sopra gli alberi, tonda e luminosa, c'era la luna.

«Ciao, Luna», disse Pip piano. «Non riesco a dormire. Qui sotto è troppo buio.»

La luna sorrise, un sorriso lento e argentato. «Ciao, piccola volpe», disse con una voce dolce come la neve che cade. «Vieni a sederti vicino allo stagno. Ho qualcosa per te.»

Così Pip scese lungo il sentiero, passo, passo, passo, oltre le felci addormentate e i funghi sonnecchianti, fino allo stagno. L'acqua era ferma e luccicante. Vi vide il riflesso della luna, tondo come un piatto.

«Guardami», disse la luna. «Adesso fai un respiro lento…»

Pip inspirò, piano, piano.

«…e lascialo andare, come un lungo sospiro assonnato.»

Pip espirò. Hhhhh. Sentì le spalle un po' più leggere.

«Ancora», disse la luna. «Inspira, piano… ed espira.»

Pip inspirò. Pip espirò. Una minuscola luce argentata cominciò a brillare sull'acqua, come una perla.

«Questa è la tua luce notturna», disse la luna. «È fatta dei tuoi respiri calmi. Ogni volta che il buio ti sembrerà troppo grande, ne potrai fare un'altra.»

Pip guardò la piccola luce che brillava dolcemente sullo stagno. Non era intensa. Era morbida, gentile e proprio quanto bastava.

«Grazie, Luna», disse Pip.

«Adesso ti rimbocchiamo le coperte», disse la luna. «Segui la luce fino a casa.»

La piccola luce si alzò dall'acqua e fluttuò davanti a Pip lungo il sentiero. Passo, passo, passo andò Pip, oltre l'erba che sussurrava e il gufo assonnato, che fece un piccolo, dolce uhu.

«Buonanotte, Pip», ululò il gufo.

«Buonanotte, Gufo», disse Pip.

La luce condusse Pip fino alla sua tana sotto la vecchia quercia. Dentro, la tana era calda e accogliente. La luce entrò fluttuando e si posò sulla parete, luccicando come una minuscola stella.

Pip si rannicchiò con la coda sul naso. Guardò la piccola luce. Le ombre non sembravano più enormi. Sembravano morbide coperte che avvolgevano tutto.

«Inspira, piano», sussurrò Pip a se stesso. «Ed espira.»

Il vento canticchiò una ninna nanna tra le foglie. Il ruscello mormorò. Lontano, la luna pendeva alta e tonda, vegliando sul bosco.

Gli occhi di Pip si fecero pesanti. Sempre più pesanti. Le zampe si scaldarono. Sempre più calde.

E poco prima di addormentarsi, sentì la luna sussurrare da lassù:

«Buonanotte, piccola volpe. Sono qui.»

E Pip, con la sua morbida coda rossa e la sua minuscola luce argentata, si addormentò profondamente.

Fine.

Prossima storia: La tana accogliente dell'orso

Guide per questo strumento

Sfoglia tutte le guide sul sonno →

Solo informazioni generali. Questo strumento offre informazioni generali sul sonno e non sostituisce il parere medico. Se sei preoccupato per il tuo sonno o per quello di tuo figlio, parla con un medico o un pediatra.